Il giorno 6 Novembre 2008, alcune classi quarte dell’Istituto “G. G. Marinoni” di Udine, hanno partecipato a “Fabbriche aperte”, iniziativa organizzata dalla Confindustria di Udine e volta a mettere a contatto i giovani con il mondo del lavoro. In particolare, gli allievi dell’Istituto hanno potuto visitare il cantiere del progetto di ricerca Casa Zero Energy e l’abitazione che, sviluppata in armonia con l’ambiente, il “Gruppo Polo Le Ville Plus” sta costruendo a Felettano di Tricesimo, con la preziosa collaborazione del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Trento.
La visita degli studenti è stata caratterizzata da due momenti particolari: uno teorico, durante il quale l’Ing. Rossano Albatici, responsabile dell’analisi bioclimatica, e l’ing. Michela Chiogna, responsabile del progetto domotico, hanno illustrato il progetto nel suo insieme strutturale ed architettonico, indicando gli obiettivi che la casa una volta terminata si prefigge di raggiungere. Il secondo momento della mattinata è consistito nella visita al cantiere, così gli studenti hanno potuto toccare e vedere con i propri occhi i materiali da costruzione e di isolamento, nonché apprezzare la tecnica costruttiva.
Quali sono i punti cardine di una Casa Zero Energy ? Forse quello più importante è la domotica, che si occupa della gestione computerizzata degli impianti tecnologici e delle attrezzature informatiche. Non meno importanti, a seguire, sono i materiali costruttivi, composti da legnami certificati provenienti da Gestione Forestale Sostenibile e da corredi robusti ed attenti all’utilizzo di sostanze atossiche ; caratteristiche di rilievo sono anche la personalizzazione che permette la realizzazione di residenze su misura, la tecnologia che spazia dalla domotica ai pannelli solari e fotovoltaici, al minieolico, all’impianto geotermico e al recupero delle acque piovane per usi secondari. Altro elemento di forza è la completa autosufficienza energetica, basata sia sugli impianti precedentemente elencati sia su sistemi solari passivi quali la “serra”(una superficie vetrata che consente l’ingresso della radiazione solare, permettendo la veicolazione del calore verso gli spazi abitati interni), il muro di Trombe-Michelle (costituito da una massiccia parete di accumulo e da una superficie vetrata posta davanti ad essa, il che consente il riscaldamento degli ambienti interni), gli innovativi serramenti bioclimatici, la ventilazione naturale, la parziale copertura con tetto “verde” ed il sistema di schermatura. La caratteristica più sensazionale, che negli edifici “normali” non si ha modo di apprezzare, è l’assoluta salubrità degli ambienti che, grazie all’utilizzo del materiale più ecologico disponibile sul mercato, quale il legno, ed alla completa eliminazione del gas Radon, rende confortevole la vita in questa particolare tipologia di abitazione, pensata per vivere nel rispetto assoluto della natura.
Insomma, un’esperienza unica, che consapevolizza ed orienta i ragazzi dell’Istituto udinese verso una modalità di progettazione sostenibile, indispensabile e fondamentale conoscenza per i tecnici del futuro.
Marco Lesa
Il prof. Nicola De Mori, conduttore dell’Area Disciplinare Costruzioni, ha commentato questa offerta formativa.
Perché il Marinoni ha deciso di far visita all'azienda Gruppo Polo - Le ville plus?
"Perché la nostra scuola segue con attenzione da tempo il tema della sostenibilità nell'edilizia. Già l'anno scorso gli studenti hanno visitato la casa ad energia zero di Felettano, un esempio di attenzione al risparmio energetico, grazie all'utilizzo di accorgimenti architettonici e di specifici materiali. Inoltre, portare gli studenti in visita ad un'impresa li aiuta a prendere sin da subito contatto con il mondo del lavoro, in cui, dopo il diploma si troveranno ad operare".
Perché quest'attenzione alla sostenibilità?
"Il futuro del costruire e dell'abitare è nella sostenibilità. Per questo è importante che le nuove generazioni siano preparate a conoscere gli strumenti per raggiungere questo obiettivo, ma anche a modificare i propri stili di vita. Da tempo il Marinoni segue un progetto legato a doppio filo alla sostenibilità: il progetto legno, infatti, fa conoscere ai ragazzi le proprietà di questo straordinario materiale, il più ecologico oggi sul mercato".
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